sugli obiettivi: autoroscopo


lunedì, 31 dicembre 2007

Con la vicina conclusione del mio tour personale - e del ciclone reunion - la realtà mi si pone davanti con la sua temibile e inaccettabile verosimiglianza. Cosa resterà di uno spiceboy quando i canti, i balli, le danze e i sorrisi saranno finiti?
Poichè ragiono per obiettivi - e viceversa la mia linfa si esaurirebbe in poche ore - mi è necessario configurare in maniera scritta tre livelli di traguardo. Una disgrazia che capita più o meno a tutti, nel momento in cui la tristerrima convenzione sociale del nuovo anno ci impone una seria riflessione sull'efficienza e l'efficacia dei brevissimi trecentosessantacinque giorni trascorsi.

Mi do sei mesi di tempo, rispetto ai quali mi aspetto di raggiungere tre obiettivi di diverso ordine e livello. Per vari motivi preferisco che rimangano impressi nella mia più segreta memoria. Suona come un (auto)oroscopo, ma non c'è altro modo di esprimerli al momento:

1. professionalese quel che sai si potrà avverare, allora dovrai lottare con tutto te stesso affinchè avvenga; viceversa, dovrai fare uno studio molto sistematico sulle contingenze possibili;
2. personale - sarà necessario sviluppare quel contatto, al fine di ottenere le risorse opportune per il miglioramento di quello che brami; se non sarai in grado, dovrai fare uno sforzo in più per determinarne il successo;
3. privato - l'allontanamento e la disillusione è l'unica strada per essere terreno fertile e giovare dallo sforzo intercorso al momento in cui lo volevi; solo eliminando la speranza riuscirai a fidarti del possibile.

I tre livelli si configurano in precise modalità operative: si parte dal primo gennaio.


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tour review #4: concert


domenica, 30 dicembre 2007

Lo spettacolo è al di sopra delle aspettative. Se un opening e un ending non poteva non essere confezionato con speciali versioni di Spice up your life (e, al proposito, il reprise è veramente adrenalinico), la ricca - e costosissima - produzione e coordinamento dello staff Spice e l'attenta direzione artistica di Jamie King ha realizzato uno show spettacolare e fantasmagorico, degno della più grande pop band femminile della storia della musica. Gli azzeccati arrangiamenti di molti successi ormai entrati nell'immaginario collettivo (Say you'll be there, Viva Forever e su tutte la splendida Too Much, arrangiata per orchestra stile Frank Sinatra) sono stati avvicinati ad altri pezzi meno conosciuti ma di sicuro impatto (The Lady is a Vamp, If u can't Dance) per realizzare un mix che soddisfacesse l'attesa di celebrare la storia (Headlines, nuovo singolo, ne è l'inno) e di strizzare l'occhio ai fan di allora che non si sono mai stancati di seguire le carriere personali delle ragazze, interpretando ciò che ogni singolo elemento ha rappresentato nello showbiz di questi anni: la spettacolarità giornalistica di Mrs. Beckham, l'aggressività eclettica di MelB, la musicalità vintage di Emma Bunton, la verve scenografica di Geri Halliwell, la musica ricercata e suonata di Melanie C. Un esaltare - ed esultare - alla vita e il divertimento, che si realizza pienamente nel momento in cui le cinque puntano il dito e le luci al pubblico "per festeggiare voi!" con un Celebration Medley anni 70, che non può dimenticare l'ormai classico spice We Are Family, inno dei fans e marchio di riconoscimento di più generazioni, perchè la musica unisce come e forse più di una famiglia. Il distacco e l'avvicendamento di Ginger Spice dal gruppo è raccontato con delicatezza e poesia, quando la rossa sparisce sulle ultime note di Viva Forever per riapparire al centro del palco, luminosa e sorridente.
The Power of Five keeps Love alive.


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ti voglio bene anche quando non mi capisci


domenica, 30 dicembre 2007

SpiceMama: (sguardo preoccupato) ma.. Anto...
Spiceboy: dimmi mamma!
SpiceMama: perchè non metti l'Inno alla Gioia?
Spiceboy: mmm?
SpiceMama: ma sì... non è che...
Spiceboy: cosa?
SpiceMama: ma ti stai facendo il lavaggio del cervello?
Spiceboy: de cheee?
SpiceMama: dai... le Spice... sempre ad ascoltarle..
Spiceboy: ...
SpiceMama: metti l'Inno alla Gioia, su!
Spiceboy: ma che hai bevuto? sono dodici anni che è così.
SpiceMama: prima non era così... cioè un pò ti era passata!
Spiceboy: ma siamo in piena REUNION!


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tour review #3: canta che ti passa


sabato, 29 dicembre 2007

...ad un certo punto mi sono accorto che, pur nel caos più completo della fila di attesa di fronte la Telefonica Arena, avevamo almeno dieci cellulare puntati in registrazione. Questo video è stato filmato e postato su youtube a nostra insaputa da un fan spagnolo. E' stato davvero divertente rivederci (pur se non è la nostra performance migliore di quel giorno!).


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tour review #2: keyfactors


venerdì, 28 dicembre 2007

Too much of nothing: food - dopo tre mesi di dieta, ecco l'arrivo delle schifezze. Da mc donald's a burger king ai più beceri fish & chips, Londra è stato il trionfo della merda preconfezionata e del fastfastfast. Non che non ci fosse il tempo, ma ancora brucia il ricordo di quella sirlon steak presa a Leicester Square nel '99 che mi costò 50 sterline e un paio di mutande calate. L'apoteosi dello schifo - e mi hanno preso per fame dopo non so quanto digiuno - è stato un paninazzo da Subway ripieno di beef, seafood, formaggio, funghi, insalata e pomodoro. Una bomba che ho impiegato giorni a digerire. Nel contempo, ho ampiamente digiunato. Le girls mi hanno fatto dimenticare dei bisogni primari, così che colonia è stata quasi un satyaghra, con le ore fuori la KolnArena dedicate a canti e follie spice.  Madrid come sopra, forse peggio. Certo, i panini al Museo del Prosciutto in Calle Mayor e i gamberi fritti hanno fatto sentire il carico culinario madrileno, ma le sedici ore di fila alla Telefonica si sono connotate più di corsa e digiuno che di nutrizione. Risultato, persi i due chili faticosamente acquisiti in cinque settimane. Temevo peggio.

Saturday night divas: clubs - mi ero quasi dimenticato quanto mi piacesse scatenarmi in disco. Se la prima serata di Londra è stata un tripudio al G-A-Y, la città non ha offerto molte occasioni di aftershows o follie notturne. Poi è stato un crescendo. Arrivati a Colonia un tizio sconosciuto ha portato tutta la combriccola in un bar pieno di gente bizzarra che fissava i miei capelli (o ero io quello bizzarro, mah) dove, su nostra gentile e insistentissima richiesta, hanno sparato a manetta Wannabe e Viva Forever. Madrid è stato un party senza fine: festa di lancio ufficiale il venerdì plus MTV Espana plus intervista plus video del greatest hits a bomba plus matte coreografie, Chueca e disco speziata per l'occasione, con Dj rigorosamente lesbo obbligata a 20 minuti di sole spice ed oltre cinquanta persone in pieno delirio che urlavano a squarciagola "SPICE GIRLS", after party dopo lo show pieno di fans di tutto il mondo e tutti-ma-tutti i successi e non, spice e solisti, urlati e coreografati. Una fantasmagorica distruzione.

If you wannabe my lover: boys - nonostante il periodo di astensione e ascesi sessuale, il tour non è stato particolare occasione di infrattamenti e/o intrallazzi one-night. Sarà perchè le girls e gli amici hanno succhiato tutte le mie energie e il mio interesse, sarà perchè non ritenevo nessuno talmente rilevante da accompagnarmi costantemente nel mio percorso di scialo personale, sarà perchè nessuno è riuscito ad interessarmi tanto. O perchè probabilmente nessuno: nessuno, sarebbe mai riuscito a distrarmi dal mio turbine spice. Nella fila per Colonia e Madrid e per parte del dopo-concerto mi sono strusciato e slinguato un pò con uno spagnolo, tale Emilio, persona carina e simpatica, anche se un tocco provolone. E' stato più che sufficiente.

We are family!: friends - E' stata l'esplosione delle condivisione, della gioia, del divertimento con gli amici. Se un valore aggiunto e oltremodo potenziante può essere dato a questo minitour personale è la presenza di persone a me vicine o care, o che durante questo viaggio lo sono diventate. Così come l'incontro di nuove individualità con la propria ricchezza, la propria cultura e il proprio percorso. E si può infine dire che i vari pezzi siano stati un'unione solo mia, personale, soggettiva. Partito da Roma con Fabrizio, sono stato in camera con lui e Tony, in albergo con Stefano ed Emiliano, in giro con Alessio e Renato, partito per Koln con Alessio e Fabrizio, in albergo con Fabio, Roberto e Francesco, in giro con Giacomo, ripartito solo per Madrid e nella Spice Casa di Rosaria con Riccardo, Saverio, Chiara, Luca, Giulio, Manuel. E tantissima gente con cui ho parlato, giocato, cantato, scherzato, ballato e che sono stati il fulcro del mio sorriso. Moltissima gente di diversi paesi europei e non tra Uk, Spagna, Germania, Canada, Israele, Messico and so on: Shay, Tamir, Koke, Danyer, Peppe, Sophie, James, Eugenia e decine di altre facce, occhi, cuori. Niente può esprimere meglio di cinque ragazze abbracciate sul palco il sentimento di amore e poesia che mi lega a quei cuori, la sensazione di aver vissuto momenti indimenticabili tutti insieme, come fossimo un solo unico battito, una sola unica voce.


Partorito da TheSpiceboy alle ore: 18:44 | commenti | link


keep the faith and let tears lead the way


giovedì, 27 dicembre 2007

è inutile sperare.
tutto muore, sempre.


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tour review #1: il contesto


mercoledì, 26 dicembre 2007

Londra: i'm in love. I poliziotti buffi e gentili, che quando sei fuori hai voglia di andare lì a chiedere informazioni solo per il semplice gusto di parlarvi. L'aria di perfezione che circola, la sicurezza notturna e il movimento ordinato di ogni sua parte. I cartelli, che ci posso fare? Mi piacciono i cartelli con scritte puramente inglesi, perfettamente uguali a quelli italiani eppure così... english. E la metro per deficienti, così ergonomica nelle sue segnalazioni che è davvero impossibile perdersi. La perfetta organizzazione di ogni facet, la previsione di ogni possibilità per soddisfare la tua aspettativa.

Il secondo giorno di permanenza avevo bisogno di fare la travelcard (famosa Oyster) dopo un giorno intero di daily ticket, fatto per ignoranza. Chiedo alla tipa della metro il costo di una travelcard settimanale per le zone 1-4: 33 pounds. Non conveniente secondo i miei calcoli, facendo per 5 giorni un daily sarebbe stato 27. Ok, thank you bye, la ringrazio: ma lei non si arrende, mi chiede quando riparto e cosa faccio; emerge che ho bisogno di girare solo in centro, e bastano le zone 1-2: 23,50 pounds. La faccio e risparmio, grazie ad una zelante dipendente del tube che si è presa carico della mia difficoltà.

Cologne: rigida come una guglia. E fredda...Dieci ore di fila a meno cinque gradi, dieci minuti al controllo passaporti (non ricordavo che Uk fosse fuori Schengen) perchè non gradivano la mia carta d'identità italiana senza filigrana, pessimi ristoranti ma magnifico - ed eccessivo rispetto delle regole. Pulita e meravigliosamente nordica nella sua altezzosità, con la maestosa cattedrale gotica avvolta da nebbia perenne e il reno sempre all'erta. Cibo particolare e piuttosto pesante, roba per palati che sopportano carne molto grassa ripiena di salsine e condimenti. Gente tutto sommato gentile, ma con categorie mentali predefinite difficili da gestire dialetticamente.

Dopo aver passato una notte esaltante alla KolnArena e un po' di cazzate in giro per Colonia, eccomi con Emilio - ragazzo spagnolo - a chiedere informazioni al banco info dei treni della stazione centrale della città. "da dove partono i bus Dussendolf?" "non posso dare questa informazione, questo è un banco informazioni per i treni". Ok, certo. Ma se sono le tre di notte e la stazione è vuota e tu sei lì per lavoro, perchè mantenere questa rigidità fine a sè stessa? Mi è parso un orientamento al servizio speculare, e in un certo senso opposto, a quello sperimentato a Londra.

Madrid: il caos. La prima visione della città l'ho avuto con il tassista, che mi parlava in un inglese veramente pessimo dei suoi viaggi e delle sue conoscenze nel mondo. Ok, mai stato a Roma? Sì, in prigione a Regina Coeli. A Madrid pochissimi parlano inglese, si aspettano che tu conosca lo spagnolo. Sporca e pulita allo stesso tempo, ordinatissima e disordinatissima, gentile e cafona: una città piena di contraddizioni, dove se c'è l'organizzazione tutto funziona, se questa un po' manca sembra di assistere ad una razzia di lanzichenecchi. Luminosa e piena di gente bella - moralmente e fisicamente - è persino troppo fiera della propria peculiarità.

La sera prima del concerto delle Girls era necessario prendere i panini per tutti, vista la prospettiva di passare oltre quindici ore in fila fuori dalla Telefonica Arena. Così, chi va? Manuel - che dovrebbe conoscere lo spagnolo - e me. Certo, ma ben presto si scopre che nessun dipendente del prosciuttaro più famoso di Madrid conosce una parola di inglese. Manuel non riesce a farsi capire in spagnolo, che si fa? Sembra di parlare tra sordi. Ma ecco che spuntano, sorridenti, alcuni clienti del locale, che si occupano di fare - anche se in maniera sommaria - da interpreti: dopo pochi minuti usciamo con il bottino e con qualche amichetto in più.


Partorito da TheSpiceboy alle ore: 04:16 | commenti | link


back in town


martedì, 25 dicembre 2007

che sensazione strana... londra, colonia e madrid. e adesso a casa.
c'è tempo per un ultimo colpo di coda, a mente fredda: Londra, the second of january. ma il mio tour è finito...

ho bisogno di riordinare le idee. racconterò.


Partorito da TheSpiceboy alle ore: 17:09 | commenti | link


pointed - ciao david!


mercoledì, 19 dicembre 2007

Ieri ero seduto (si fa per dire) in una posizione davvero perfetta: block B1 fila M nr. 43, che significa all'estremita' della passerella, giusto a fianco dell'intera famiglia beckham. Sorella di Vic, madre di Vic, padre di Vic, figli di Vic (!) e marito di Vic (!!!). Ho visto il concerto a meno di due metri da David. Che fissava i miei capelli, neanche avesse mai visto una union jack. Lui mi fissava, io lo fissavo. Tra un po' me lo rimorchiavo.

Poi sono arrivate le Girls, fantastiche come sempre. Ieri sono stato puntato e salutato varie volte da MelB. Sara' perche' cantavo come un matto e intorno avevo dei morti sbracati, saranno i capelli? Anche Emma mi ha fatto un paio di occhiolini e puntato.
Momenti che mai potro' dimenticare.
Ieri le girls si sono accompagnate dai figli (tutti tranne Bluebell) sul palco durante Mama. Un highlight non indifferente, visto che non era mai accaduto. E mi sono commosso anche questa volta. Un po' il coro, un po' la lontananza da casa... Mama I love you.


Partorito da TheSpiceboy alle ore: 13:58 | commenti (1) | link


"i love your hair"


martedì, 18 dicembre 2007

E' la frase che sento piu' spesso in questi giorni. Per strada, aspettando il concerto, durante il concerto, in disco con gli amici: questo look, che sarebbe sicuramente "troppo" per una provinciale roma, qui e' supercool. Ahhh.


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Camminare senza fermarsi, vivere con il cuore. Raccontare, non dimenticare, fotografare gli istanti. Spaziare dalla radice alla punta, nel corpo e nell'anima, in compressione ed espansione. Sentire ed esprimere. Essere autoreferenziali e similari, ma incostanti e diversi. Saper vomitare nel luogo opportuno. Attivare il cervello quando serve, spegnerlo quando è ora di silenzio, mentalizzare la pace. Inseguire una luce, guardare l'ombra, porsi sullo zenith e cantare a squarciagola. Quando anche il nulla si deposita sugli occhi.

Dicono di noi

Giovanna: "sei multifunzionale"
Lorenzo: "sei molto filosofo"
Mamma: "sei pazzo"
Vincenzo: "la psicologia ti ha rovinato"
Dimo: "sei troppo miope"
Maria Teresa: "hai tanto amore che si sente a distanza"
Filomena:"è un piccolo genio"
Michele: "sei stronzo"
Nonna: "tirava calci alle cabine telefoniche"
Xanax: "sei meglio di un trip"
Papà: "quanto mi costi.."
Oculista: "sei daltonico"
Massimo: "sembri uscito da un cartone animato"
Mariasole: "sei troppo svampito"
Gioele: "hai la faccia da delinquente"
Wallace: "sei uno spot contro la banalità"
Lauretta: "sei teneramente acido"
Manuela: "sei un artistoide"
Sara: "sei un tipo buffo tu"
B.: "quanto sei dolce ciccio"
DieLo: "sei snob"
Nicola: "sei presuntuoso"
Fraus: "i tuoi occhi mi hanno ipnotizzato"
Agnese: "quando cammina ballonzola"
Paolo: "devo farti un corso di public relations"
Consulenti: "è un privilegiato"
Katiuska: "hai un bel culetto"
Alessandra: "il tuo non verbale è più esplicito del verbale"
Supreme: "odioso"
Valerio: "hai una doppia personalità interessante"
Silvano: "sei molto più friendly ultimamente"
Absolute: "la delicatezza di uno schiacciasassi"
Geremia: "mi tratti male"

Andrea: "monoespressivo e pluricapelluto"
Marek: "troppo serio"
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