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lunedì, 31 dicembre 2007 Con la vicina conclusione del mio tour personale - e del ciclone reunion - la realtà mi si pone davanti con la sua temibile e inaccettabile verosimiglianza. Cosa resterà di uno spiceboy quando i canti, i balli, le danze e i sorrisi saranno finiti? I tre livelli si configurano in precise modalità operative: si parte dal primo gennaio. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 18:56 | commenti (1) | link |
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domenica, 30 dicembre 2007 Lo spettacolo è al di sopra delle aspettative. Se un opening e un ending non poteva non essere confezionato con speciali versioni di Spice up your life (e, al proposito, il reprise è veramente adrenalinico), la ricca - e costosissima - produzione e coordinamento dello staff Spice e l'attenta direzione artistica di Jamie King ha realizzato uno show spettacolare e fantasmagorico, degno della più grande pop band femminile della storia della musica. Gli azzeccati arrangiamenti di molti successi ormai entrati nell'immaginario collettivo (Say you'll be there, Viva Forever e su tutte la splendida Too Much, arrangiata per orchestra stile Frank Sinatra) sono stati avvicinati ad altri pezzi meno conosciuti ma di sicuro impatto (The Lady is a Vamp, If u can't Dance) per realizzare un mix che soddisfacesse l'attesa di celebrare la storia (Headlines, nuovo singolo, ne è l'inno) e di strizzare l'occhio ai fan di allora che non si sono mai stancati di seguire le carriere personali delle ragazze, interpretando ciò che ogni singolo elemento ha rappresentato nello showbiz di questi anni: la spettacolarità giornalistica di Mrs. Beckham, l'aggressività eclettica di MelB, la musicalità vintage di Emma Bunton, la verve scenografica di Geri Halliwell, la musica ricercata e suonata di Melanie C. Un esaltare - ed esultare - alla vita e il divertimento, che si realizza pienamente nel momento in cui le cinque puntano il dito e le luci al pubblico "per festeggiare voi!" con un Celebration Medley anni 70, che non può dimenticare l'ormai classico spice We Are Family, inno dei fans e marchio di riconoscimento di più generazioni, perchè la musica unisce come e forse più di una famiglia. Il distacco e l'avvicendamento di Ginger Spice dal gruppo è raccontato con delicatezza e poesia, quando la rossa sparisce sulle ultime note di Viva Forever per riapparire al centro del palco, luminosa e sorridente. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 16:43 | commenti | link |
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ti voglio bene anche quando non mi capisci domenica, 30 dicembre 2007 SpiceMama: (sguardo preoccupato) ma.. Anto... Partorito da TheSpiceboy alle ore: 02:30 | commenti | link |
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tour review #3: canta che ti passa sabato, 29 dicembre 2007 ...ad un certo punto mi sono accorto che, pur nel caos più completo della fila di attesa di fronte la Telefonica Arena, avevamo almeno dieci cellulare puntati in registrazione. Questo video è stato filmato e postato su youtube a nostra insaputa da un fan spagnolo. E' stato davvero divertente rivederci (pur se non è la nostra performance migliore di quel giorno!). Partorito da TheSpiceboy alle ore: 15:14 | commenti (2) | link |
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venerdì, 28 dicembre 2007 Too much of nothing: food - dopo tre mesi di dieta, ecco l'arrivo delle schifezze. Da mc donald's a burger king ai più beceri fish & chips, Londra è stato il trionfo della merda preconfezionata e del fastfastfast. Non che non ci fosse il tempo, ma ancora brucia il ricordo di quella sirlon steak presa a Leicester Square nel '99 che mi costò 50 sterline e un paio di mutande calate. L'apoteosi dello schifo - e mi hanno preso per fame dopo non so quanto digiuno - è stato un paninazzo da Subway ripieno di beef, seafood, formaggio, funghi, insalata e pomodoro. Una bomba che ho impiegato giorni a digerire. Nel contempo, ho ampiamente digiunato. Le girls mi hanno fatto dimenticare dei bisogni primari, così che colonia è stata quasi un satyaghra, con le ore fuori la KolnArena dedicate a canti e follie spice. Madrid come sopra, forse peggio. Certo, i panini al Museo del Prosciutto in Calle Mayor e i gamberi fritti hanno fatto sentire il carico culinario madrileno, ma le sedici ore di fila alla Telefonica si sono connotate più di corsa e digiuno che di nutrizione. Risultato, persi i due chili faticosamente acquisiti in cinque settimane. Temevo peggio. Saturday night divas: clubs - mi ero quasi dimenticato quanto mi piacesse scatenarmi in disco. Se la prima serata di Londra è stata un tripudio al G-A-Y, la città non ha offerto molte occasioni di aftershows o follie notturne. Poi è stato un crescendo. Arrivati a Colonia un tizio sconosciuto ha portato tutta la combriccola in un bar pieno di gente bizzarra che fissava i miei capelli (o ero io quello bizzarro, mah) dove, su nostra gentile e insistentissima richiesta, hanno sparato a manetta Wannabe e Viva Forever. Madrid è stato un party senza fine: festa di lancio ufficiale il venerdì plus MTV Espana plus intervista plus video del greatest hits a bomba plus matte coreografie, Chueca e disco speziata per l'occasione, con Dj rigorosamente lesbo obbligata a 20 minuti di sole spice ed oltre cinquanta persone in pieno delirio che urlavano a squarciagola "SPICE GIRLS", after party dopo lo show pieno di fans di tutto il mondo e tutti-ma-tutti i successi e non, spice e solisti, urlati e coreografati. Una fantasmagorica distruzione. If you wannabe my lover: boys - nonostante il periodo di astensione e ascesi sessuale, il tour non è stato particolare occasione di infrattamenti e/o intrallazzi one-night. Sarà perchè le girls e gli amici hanno succhiato tutte le mie energie e il mio interesse, sarà perchè non ritenevo nessuno talmente rilevante da accompagnarmi costantemente nel mio percorso di scialo personale, sarà perchè nessuno è riuscito ad interessarmi tanto. O perchè probabilmente nessuno: nessuno, sarebbe mai riuscito a distrarmi dal mio turbine spice. Nella fila per Colonia e Madrid e per parte del dopo-concerto mi sono strusciato e slinguato un pò con uno spagnolo, tale Emilio, persona carina e simpatica, anche se un tocco provolone. E' stato più che sufficiente. We are family!: friends - E' stata l'esplosione delle condivisione, della gioia, del divertimento con gli amici. Se un valore aggiunto e oltremodo potenziante può essere dato a questo minitour personale è la presenza di persone a me vicine o care, o che durante questo viaggio lo sono diventate. Così come l'incontro di nuove individualità con la propria ricchezza, la propria cultura e il proprio percorso. E si può infine dire che i vari pezzi siano stati un'unione solo mia, personale, soggettiva. Partito da Roma con Fabrizio, sono stato in camera con lui e Tony, in albergo con Stefano ed Emiliano, in giro con Alessio e Renato, partito per Koln con Alessio e Fabrizio, in albergo con Fabio, Roberto e Francesco, in giro con Giacomo, ripartito solo per Madrid e nella Spice Casa di Rosaria con Riccardo, Saverio, Chiara, Luca, Giulio, Manuel. E tantissima gente con cui ho parlato, giocato, cantato, scherzato, ballato e che sono stati il fulcro del mio sorriso. Moltissima gente di diversi paesi europei e non tra Uk, Spagna, Germania, Canada, Israele, Messico and so on: Shay, Tamir, Koke, Danyer, Peppe, Sophie, James, Eugenia e decine di altre facce, occhi, cuori. Niente può esprimere meglio di cinque ragazze abbracciate sul palco il sentimento di amore e poesia che mi lega a quei cuori, la sensazione di aver vissuto momenti indimenticabili tutti insieme, come fossimo un solo unico battito, una sola unica voce. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 18:44 | commenti | link |
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keep the faith and let tears lead the way giovedì, 27 dicembre 2007 è inutile sperare. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 00:23 | commenti | link |
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mercoledì, 26 dicembre 2007 Londra: i'm in love. I poliziotti buffi e gentili, che quando sei fuori hai voglia di andare lì a chiedere informazioni solo per il semplice gusto di parlarvi. L'aria di perfezione che circola, la sicurezza notturna e il movimento ordinato di ogni sua parte. I cartelli, che ci posso fare? Mi piacciono i cartelli con scritte puramente inglesi, perfettamente uguali a quelli italiani eppure così... english. E la metro per deficienti, così ergonomica nelle sue segnalazioni che è davvero impossibile perdersi. La perfetta organizzazione di ogni facet, la previsione di ogni possibilità per soddisfare la tua aspettativa. Cologne: rigida come una guglia. E fredda...Dieci ore di fila a meno cinque gradi, dieci minuti al controllo passaporti (non ricordavo che Uk fosse fuori Schengen) perchè non gradivano la mia carta d'identità italiana senza filigrana, pessimi ristoranti ma magnifico - ed eccessivo rispetto delle regole. Pulita e meravigliosamente nordica nella sua altezzosità, con la maestosa cattedrale gotica avvolta da nebbia perenne e il reno sempre all'erta. Cibo particolare e piuttosto pesante, roba per palati che sopportano carne molto grassa ripiena di salsine e condimenti. Gente tutto sommato gentile, ma con categorie mentali predefinite difficili da gestire dialetticamente. Madrid: il caos. La prima visione della città l'ho avuto con il tassista, che mi parlava in un inglese veramente pessimo dei suoi viaggi e delle sue conoscenze nel mondo. Ok, mai stato a Roma? Sì, in prigione a Regina Coeli. A Madrid pochissimi parlano inglese, si aspettano che tu conosca lo spagnolo. Sporca e pulita allo stesso tempo, ordinatissima e disordinatissima, gentile e cafona: una città piena di contraddizioni, dove se c'è l'organizzazione tutto funziona, se questa un po' manca sembra di assistere ad una razzia di lanzichenecchi. Luminosa e piena di gente bella - moralmente e fisicamente - è persino troppo fiera della propria peculiarità. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 04:16 | commenti | link |
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martedì, 25 dicembre 2007 che sensazione strana... londra, colonia e madrid. e adesso a casa. ho bisogno di riordinare le idee. racconterò. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 17:09 | commenti | link |
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mercoledì, 19 dicembre 2007 Ieri ero seduto (si fa per dire) in una posizione davvero perfetta: block B1 fila M nr. 43, che significa all'estremita' della passerella, giusto a fianco dell'intera famiglia beckham. Sorella di Vic, madre di Vic, padre di Vic, figli di Vic (!) e marito di Vic (!!!). Ho visto il concerto a meno di due metri da David. Che fissava i miei capelli, neanche avesse mai visto una union jack. Lui mi fissava, io lo fissavo. Tra un po' me lo rimorchiavo. Poi sono arrivate le Girls, fantastiche come sempre. Ieri sono stato puntato e salutato varie volte da MelB. Sara' perche' cantavo come un matto e intorno avevo dei morti sbracati, saranno i capelli? Anche Emma mi ha fatto un paio di occhiolini e puntato. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 13:58 | commenti (1) | link |
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martedì, 18 dicembre 2007 E' la frase che sento piu' spesso in questi giorni. Per strada, aspettando il concerto, durante il concerto, in disco con gli amici: questo look, che sarebbe sicuramente "troppo" per una provinciale roma, qui e' supercool. Ahhh. Partorito da TheSpiceboy alle ore: 01:26 | commenti (1) | link |
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Chi siamo
Centomila e più. Un parlamento vero e proprio, eletto a suffragio universale, partorito da una costituzione ancestrale. Un governo instabile ed eterogeneo, una maggioranza repressiva, un'opposizione feroce, un garante della democrazia mentale e authority delle emozioni e dei sogni. Sindacati pronti a scendere in piazza per il costo della vita in continuo aumento, associazioni dei consumatori attente agli assalti delle corporazioni non più amiche, gruppi di auto-aiuto per scrittori malinconici e poco efficaci cliniche per fratture cardiache. I nostri capisaldi
follia spicegirls abitudine nutella dialettica internet musica umberto eco curiosità rispetto beethoven psicologia fun elisa osservazione trash tenacia disordine intuizione trans malinconia autoironia amici msn feticismo tecnologico inglese Il nostro motto
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oggi Osserviamo
Acronimo Bizzarro Qualcosa di noi
follia Vogliamo Camminare senza fermarsi, vivere con il cuore. Raccontare, non dimenticare, fotografare gli istanti. Spaziare dalla radice alla punta, nel corpo e nell'anima, in compressione ed espansione. Sentire ed esprimere. Essere autoreferenziali e similari, ma incostanti e diversi. Saper vomitare nel luogo opportuno. Attivare il cervello quando serve, spegnerlo quando è ora di silenzio, mentalizzare la pace. Inseguire una luce, guardare l'ombra, porsi sullo zenith e cantare a squarciagola. Quando anche il nulla si deposita sugli occhi. Dicono di noi
Giovanna: "sei multifunzionale" Adoriamo ![]() Supportiamo Quanti siamo
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