potrebbe esplodere


venerdì, 28 settembre 2007

.
Sentimenti che covano
su scrivanie di pelli Umane,
come Risorse scavate
dal livore in osceno Profilo.

temono dei Candidati
la trama del successo,
ancorchè Valori vecchi e nuovi
ne uccidano la Competenza.

forse umiliata,
la Formazione dell'ingegno
procede lento cammino

ma avventori assaltano
la carrozza, 
scevri dal Valutare il rischio
che farla saltare all'aria comporti.


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La posta di Insalata!


mercoledì, 26 settembre 2007

Siamo lieti di dare il benvenuto ad una novella presenza. E' la prima volta, in tre anni di onerata attività, che Spiceboy si degna di una collaborazione esterna. Questo postaccio, luogo di riflessioni e cazzeggiamenti autoreferenziali del sottoscritto, si apre alla mondanità del vivere qualunque, ospitando una rubrica periodica.

Nasce così La Posta di Insalata.
Dubbi sul lavoro? Problemi di cuore? Depressioni, disordini bipolari, schizofrenia? Non riuscite a scegliere il dentifricio per il vostro volpino? Stitichezza? La suocera vi tormenta con le trame di Cento Vetrine?
Scrivete ad Insalata:

insalataposta@tiscali.it

Ella elaborerà una soluzione, rispondendo rigorosamente su questi spazi.

Appendice: FAQ
Chi è Insalata?
Per il momento non possiamo rivelare molto: trattasi di donna biologica, sotto i trenta, psicologa, occhi chiari e logorrea ad hoc. Che ha la mia stima (povera lei).
Come posso contattare Insalata?
Semplicemente scrivendole all'indirizzo
insalataposta@tiscali.it, è l'unico luogo sulla Terra dove poter interagire con lei.
Fai sesso con Insalata?
Ho detto che è una donna biologica.
Ma se scrivo una mail ad Insalata, lei mi risponde di sicuro?
Questo dipenderà dalle richieste. In ogni caso, Insalata proverà ad evadere tutte le mail ricevute per rendervi felici.
E' possibile avere un appuntamento con Insalata?
Non so, prova a chiederglielo.
Insalata è un'altra creatura della tua mente?
Assolutamente no. Esiste e respira.
Perchè "Insalata"?
Devo dirtelo...? E' il suo cognome. Il nome è ancora peggio.


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cassandra


mercoledì, 26 settembre 2007

Sento tutto,


perchè quando arriva la sera il mio olfatto mi regala gli odori della giornata, mi permette di cogliere ogni passo e ogni movimento, ogni piega sul volto e le piccole rughe sui vestiti, la traccia del terreno e le polveri sulla casacca. Tutti gli sguardi, le omissioni, i dialoghi potrebbero essere miei, durante un unico sguardo negli occhi di chi mi è davanti, potrei conoscerne i contorni, gli spazi, i salti e le espansioni, non bastante della verità acquisita osserverei le mani, i gesti, i piccoli impercettibili tremolii.

lo sento amplificato,


e nel momento in cui esplodo al solo vivere quel che è stato vissuto, mi sento bruciare dall'emozione e dall'incertezza di quel che mi è trasmesso con un solo tocco, e quali occhi avranno incrociato occhi che io incrocio. Vibrando come corda al solo pizzicare, risuona nel silenzio della mia cassa toracica dove ogni bisbiglio è un fracasso, ogni nota una sinfonia.

e lo sento prima.


e ho questa bizzarro sentimento dell'espletamento, come fisiologico. Un bisogno di risoluzione, come se i piccoli e deboli segnali della situazione mi raccontassero, mi preparassero, chiedessero vigilanza e attenzione, pena lo scontro frontale. Se percezione aprioristica, quel non detto incandescente che arde nascosto sotto l'armatura, il metallo che fuoriesce da una protesi, la trave nell'occhio. Il nascosto che si conosce, non si può ammettere ed è solo vergogna pensare che esista. E che accadrà, nella previsione più misera, come la profezia delle più nere.


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dis-pregio


martedì, 25 settembre 2007

Il mostro che hai dentro ti farà male. Molto più  della sofferenza che intendi cagionare, più tagliente degli occhi spenti che cercano il nulla senza pace, più violento della scure che attende il tuo passaggio ed è destinata ad infrangersi sui pochi pezzi di vita che ti restano. Inutile muoversi, inutile fingere un essere errante quando solo l'immobilità ti rappresenta: cosa cerchi, in questa notte che non ti appartiene? A cosa dai le spalle, se non al tuo stesso amarti? La tua illusione è delusione figlia di un odio che cova sterco, dentro  te come sangue putrefatto, un aborto spontaneo, cavallette carnivore. Pensi di farmi male, il tuo intento è puro come un diamante di bigiotteria, vivo come  carcasse divorate da condor, trasparente come la fogna di calcutta. Giocare con chi ti serve non sarà utile: vedrai sciogliersi i pochi rapporti che costruisci nella falsa relazionalità che metti in piedi, nella valanga di parole e fumo che cerchi, e quanto ti senti fico nel tentare un'ultima violenza. E debole, non accetti la tua debolezza. Come posso averti mai apprezzato?


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c'è del marcio in danimarca


venerdì, 21 settembre 2007

In molti conosceranno la celeberrima frase tratta dall'opera di Shakespeare, l'Amleto: "C'è del marcio in Danimarca". Non so quale sia il motivo, ma mi ha sempre colpito. Un pò perchè descrive la corruzione di un sistema di appartenenza, un po' perchè è la denuncia di uno stato apparente di giustizia, un po' perchè la sequenza di parole suona bene nella mia testa. Così ho iniziato, senza motivo, a proporlo come stimolo alla mia personale rete sociale: frasi in msn, dichiarazioni a voce,  sms. Dapprima mi divertiva, semplice passatempo senza capo nè coda. Poi mi ha incuriosito l'effetto  di sorpresa o spiazzamento sui miei interlocutori: per me, in fondo, era come dire carpe diem o la donzelletta vien dalla campagna. Infine ho iniziato sistematicamente a raccogliere le reazioni. Eccone alcune:
.

Pode: che è successo in Danimarca?
Rick: che intendi?
Insalata: la Danimarca è uno stato di cui non mi sono mai interessata... non capisco che vuoi dire: istituzioni, attività politiche, economiche...? non so che tipo di cultura hanno, non ho mai conosciuto un danese, insomma... non ci sono mai stata, come faccio a giudicare? ma perchè dici così?
Fabath: ah, ecco che cos'era questo olezzo
Gio: ma no... la Danimarca è ricca
Vim: Danimarcia?

Fortezza: dove lo vedi sto marcio?
Covo: forse allora non ci andrò in vacanza...
Taketwo: che ti sei fumato antò?
Francesco: ah, capisco... ma non era a Madrid che dovevi andare per le spice?
Feeltheli: ah, sì? dubito che andrò a constatare di persona
Mamma: davverooooo? che è successo?!
Chiara: lo so, Antonio: anche a Reggio.


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 23:55 | commenti (3) | link


quel nome


venerdì, 21 settembre 2007

Deriva dal nome ebraico Yermeyahu.
Significa "esaltazione del Signore".

 


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tesò, famme bionda che non me posso più vede


martedì, 18 settembre 2007

Le Girls sappiano - o chi per loro - che mi sono stancato di vedere questa schermata sul loro brand-nuovo-novello-neonato sito www.thespicegirls.com; è ormai un mese che non viene aggiornato, e siamo a ottanta giorni dall'inizio del Reunion Tour: girls care, ma ci avete ripensato? Geri ha lasciato il gruppo? Victoria aspetta un altro marmocchio? Emma ha perso la parrucca da Woolworths? Melanie C è ad un'altra sagra della pizza? Mel B sta facendo la cura anti-negrite di Micheal Jackson? No, dico, ma ci svegliamo?
Intanto ho già prenotato due voli: Roma-Londra per il 13 dicembre e Madrid-Roma per il 24. Cosa ci sarà in mezzo: Colonia? Roma o Milano? Parigi? Altre date uk? Sto friggendo: voglio che sia tutto definito e pianificato!

E come direbbe marikikka: Aho, Simonnn: S-B-R-I-G-H-E-T-E


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ieri mattina


lunedì, 17 settembre 2007

Mi sveglio alle otto. Nooooooo ma come è presto, dormo un altro poco. Metto la sveglia alle otto e trenta, tanto ce la faccio. Continuo un pò in dormiveglia, poi finalmente mi alzo inforcando gli occhiali. Vado in bagno, lavo i denti, faccio pipì; torno in camera, mi ristendo per un altro minuto; mi peso; torno in bagno, mi lavo le ascelle, mi lavo la faccia, faccio il bidè; torno in camera, metto deodorante, metto il primo jeans che ho davanti, metto una maglia a maniche lunghe, la prima della pila; mi guardo allo specchio, ho una faccia orribile per la settimana che sta iniziando; metto il portatile nella borsa, prendo caricabatteria, prendo il cellulare, prendo il portafoglio e le chiavi del motorino; apro la porta della camera e mi avvio verso il corridoio. Sono quasi le nove e non sono in ritardo, oggi.

 

Poi realizzo che è disgraziatamente domenica.


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ottimo servizio davvero


domenica, 16 settembre 2007

Senza confini come l'ignoranza degli operatori del 119

Ho già scritto altre volte del mio pessimo rapporto con i call center. Specialmente quello della Wind, che dire pessimo è un puro eufemismo. La tim è solo seconda nella classifica del peggio, ma molto diversificata nella preparazione tecnica e nelle modalità relazionali/commerciali dei suoi operatori. Mi è capitato di tutto, dal tizio che mi dice che "i sistemi sono fuori uso" (?? dopo tre minuti un altro operatore risolse il mio problema) alla trans che parla mezzo portoghese. Una società che non investe nella formazione dei suoi dipendenti, nè tanto meno sulla selezione. E che spesso da in outsourcing il servizio, con ovvi disastri organizzativi. Riporto qui la conversazione di Spiceboy con un operatore:

Spiceboy:... senta, ho un problema con gli sms... non arrivano alle persone a cui li mando, spesso arrivano dopo ore! la maggior parte delle volte non arrivano.
119: e quindi che ci posso fare?
Spiceboy: scusi, ma è normale che non arrivino i messaggi?
119: gli sms non è garantito che arrivino
Spiceboy: non è garantito? ma io non li pago?
119: eh solo la chiamata le da sicurezza, il messaggio può non arrivare perchè dipende dal centro servizi, non c'entra la tim
Spiceboy: benissimo. e il centro servizi non dipende da voi?
119: no, no.
Spiceboy: ma cosa mi dice, il numero del centro servizi inizia con 335!
119: non c'entra, non c'entriamo noi, non lo gestiamo noi
Spiceboy: e allora di chi è sto centro servizi?
119: non è di nessuno.
Spiceboy: di nessuno?
119: eh, nessuno. arrivano i messaggi e li rispedisce
Spiceboy: ma sarà gestito da qualcuno? lo monitorerà qualcuno? ci saranno dei tecnici addetti da qualcuno?
119: no
Spiceboy: ah allora mi vorrebbe dire che sto centro servizi è come l'iperuranio, un mondo delle idee in cui tutto passa ed esiste ma non è tangibile, è il limbo di dante dove ci vanno i bambini morti prima del battesimo, no? è come... è... hmmm pronto....? pronto...??!


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 03:02 | commenti (6) | link


kingsize


venerdì, 14 settembre 2007

Conoscevo diversi modi per inferire la grandezza del pene di un uomo. Tutti consigli della nonna, ovviamente, parlato di uso comune.
Le mani, ad esempio. La grandezza indicherebbe lo spessore. Secondo alcuni, se si tengono tesi al massimo livello il mignolo e il pollice, le altre dita chiuse, la distanza che separa le due estremità è la lunghezza propria dell'arnese.
Poi il detto romano "chi de naso abbonda de cazzo sfonda". Ovvero, la grandezza del naso dovrebbe essere in diretta correlazione con quella del pisello. Sarà.
C'è anche la cosiddetta relazione altezza-lunghezza: secondo una scuola di pensiero gli uomini alti l'avrebbero lungo, ma è diffusa anche la regola della L.

Oggi ho ricevuto un'update via mail da Freda Hickman:

partner faking her orgasm?
No more being shy of your manhood
People judge your dick size by your shoes size.
XtraSize+ has been labelled an "Herbal Breakthrough"
With Xtra Size+ you dont have to wear
bigger shoes to make women think you have a huge dick.

non so, magari questo è un modo alternativo.
per me c'è una sola via maestra, però.


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 20:20 | commenti (3) | link


Paginazione

Chi siamo

Centomila e più. Un parlamento vero e proprio, eletto a suffragio universale, partorito da una costituzione ancestrale. Un governo instabile ed eterogeneo, una maggioranza repressiva, un'opposizione feroce, un garante della democrazia mentale e authority delle emozioni e dei sogni. Sindacati pronti a scendere in piazza per il costo della vita in continuo aumento, associazioni dei consumatori attente agli assalti delle corporazioni non più amiche, gruppi di auto-aiuto per scrittori malinconici e poco efficaci cliniche per fratture cardiache.

I nostri capisaldi

follia spicegirls abitudine nutella dialettica internet musica umberto eco curiosità rispetto beethoven psicologia fun elisa osservazione trash tenacia disordine intuizione trans malinconia autoironia amici msn feticismo tecnologico inglese

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Ospitiamo

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spice girls new video: "headlines"

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Un voto gay
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Qualcosa di noi

follia
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showbiz
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Vogliamo

Camminare senza fermarsi, vivere con il cuore. Raccontare, non dimenticare, fotografare gli istanti. Spaziare dalla radice alla punta, nel corpo e nell'anima, in compressione ed espansione. Sentire ed esprimere. Essere autoreferenziali e similari, ma incostanti e diversi. Saper vomitare nel luogo opportuno. Attivare il cervello quando serve, spegnerlo quando è ora di silenzio, mentalizzare la pace. Inseguire una luce, guardare l'ombra, porsi sullo zenith e cantare a squarciagola. Quando anche il nulla si deposita sugli occhi.

Dicono di noi

Giovanna: "sei multifunzionale"
Lorenzo: "sei molto filosofo"
Mamma: "sei pazzo"
Vincenzo: "la psicologia ti ha rovinato"
Dimo: "sei troppo miope"
Maria Teresa: "hai tanto amore che si sente a distanza"
Filomena:"è un piccolo genio"
Michele: "sei stronzo"
Nonna: "tirava calci alle cabine telefoniche"
Xanax: "sei meglio di un trip"
Papà: "quanto mi costi.."
Oculista: "sei daltonico"
Massimo: "sembri uscito da un cartone animato"
Mariasole: "sei troppo svampito"
Gioele: "hai la faccia da delinquente"
Wallace: "sei uno spot contro la banalità"
Lauretta: "sei teneramente acido"
Manuela: "sei un artistoide"
Sara: "sei un tipo buffo tu"
B.: "quanto sei dolce ciccio"
DieLo: "sei snob"
Nicola: "sei presuntuoso"
Fraus: "i tuoi occhi mi hanno ipnotizzato"
Agnese: "quando cammina ballonzola"
Paolo: "devo farti un corso di public relations"
Consulenti: "è un privilegiato"
Katiuska: "hai un bel culetto"
Alessandra: "il tuo non verbale è più esplicito del verbale"
Supreme: "odioso"
Valerio: "hai una doppia personalità interessante"
Silvano: "sei molto più friendly ultimamente"
Absolute: "la delicatezza di uno schiacciasassi"
Geremia: "mi tratti male"

Andrea: "monoespressivo e pluricapelluto"
Marek: "troppo serio"
Cricri: "ammazza quante ne sai"

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