the question is


domenica, 26 giugno 2005
speculazioni

chiedere: dal latino quaerere che sta per quas-ere dalla radice ka ampliata in kas, kais, kuais desiderare, cercare (cfr. Amore) da cui l'antico chierere dissimilato poi in chiedere come fiedere da ferire - ricercare altrui con parole d'alcuna cosa, di cui si abbia bisogno o desiderio; domandare, interrogare, implorare. (dizionario etimologico online)

La spinta verso l'alto caratterizza le persone che non si accontentano di quel che hanno; persone che vogliono, desiderano e sognano. Il turbine di pulsioni, grovigli, vuoti, esplosioni e mancamenti si racchiude in poco, pochissimo: una domanda. Una semplice domanda, collo di bottiglia comunicativo del mare di aspettative, desideri, immagini mentali e speranze che si mescolano nel pentolone di un animo sempre alla ricerca.
Una domanda è come un'eruzione. La lava ribolle, calda e minacciosa. Il cuore pulsante del vulcano lancia i suoi segnali orgasmici, il fumo cessa di spandere nell'aria e la terra inizia a tremare: così i lapilli diventano visibili e sommergono la vista, tutti coloro che sfidano il vulcano sono destinati a soccombere. E spesso il vulcano stesso, dopo un'eruzione, smette di esistere.
Una domanda è come una leva. Un peso insopportabile, un grave senza limiti. Un bambino e un macigno, può farcela? La roccia è dura e non viene minimamente scalfita, l'unico strada percorribile è provare a sollevare la pietra e salvarsi. Ecco una leva archimedea, e il bambino solleva anche il mondo. Ma non tutte le leve sono di ottimi materiali, così che la leva può spezzarsi e il bimbo soccombere e morire schiacciato.
Una domanda è come uno specchio. Il corpo si spinge fino al confine del suo riflesso, cercando il difetto e uccidendo la bellezza con gli occhi distorti dell'insoddisfatto. Lo specchio è malevolo, ci restituisce l'inverso di ciò che vogliamo rappresentare e lo ridà indietro con beffardo compiacimento. Lo specchio ci fa capire quanto la nostra debolezza sia reale, quanto la nostra fragilità sia concreta e insopportabile, quanto il nostro Io risulti danneggiato e defraudato dallo sguardo altrui, che è il nostro.


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 23:51 | commenti (1) | link


ylenia è morta?


venerdì, 24 giugno 2005
vita passata, showbiz

Nel 94 ebbe molto eco sui media italiani la scomparsa di Ylenia, figlia di Albano Carrisi e Romina Power. Tra New Orleans, Mississipi, avvistamenti e sospetti la pargola della beneamata coppia non fu mai ritrovata.

Sarà che la mia infanzia è, in qualche oscuro modo, legata alle vicende della famiglia di Cellino S. Marco. Da piccolo i miei genitori amavano guardare San Remo, mio padre registrava tutte le puntate in video e in audio predisponendo il nostro (per l'epoca) avanzato impianto stereo con slancio ed entusiasmo, dandomi sempre l'impressione di assistere ad un evento di portata mondiale. Ricordo Dori Ghezzi, della quale da piccolo ero innamorato (??) che a riguardare adesso sembra la fotocopia trans di Veronica Lario Berlusconi, che già di suo è un viado. Ricordo quelle scenografie anni 80 al super-neon, noi quattro sul divano a gustare lo spettacolo e Romina sul palco a far finta di cantare. Li ho amati, un pò come i Ricchi e Poveri, ma senza comprenderne il perchè. Adesso li amo perchè mi ricordano mia madre e mio padre e l'età della dipendenza/innocenza.
Oh, little lamb...

Mi ha sempre incuriosito la vicenda di Ylenia, specialmente dopo aver capito che era stata proprio il fallimento genitoriale a provocarne il disastro emotivo e, pare, il suicidio. Albano finalmente ammette e si rassegna, qui.

Ma vedrete: tra qualche anno spunterà sul nuovo (?) programma della De Filippi. Con tanto di riconciliazione Albano-Romina e tour mondiale. Ylenia sponsorizzerà il nuovo marchio di stupefacenti della Pfizer e sarà la nuova Lecciso. Con la sua matrigna e Ilary Totti. gulp.


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 15:17 | commenti | link


il solitario


martedì, 21 giugno 2005

Per la prima volta Antonio scrive dall’ufficio. Il suo sistema di lavoro per obiettivi (un tirocinante non dovrebbe avere degli orari fissi, ma lavorare a progetto) gli consentirebbe adesso di andar via, ma coglie da parte dell’azienda un bisogno di presenza, quasi la necessità di condividere un setting al di là del rapporto formale. Antonio, come dice  il suo boss Manuela, non è in grado di gestire lo scarico lavorativo.
Chiamatelo Stackhanov, ma preferisce cazzeggiare a casa o in giro che all’ufficio. Ieri è entrato nell’ufficio del Direttore Generale e l’ha trovato curiosamente nel vivo di una partitona di solitario. Purtroppo non riesce a comprendere:

  1. come si faccia a farsi piacere il solitario;
  2. perché se non hai niente da fare non te ne vai a casa.

L’Italia è una marmaglia di finti lavoratori perditempo.
Ma suvvia, no? Istituiamo il cazzeggio formalizzato. Perché prenderci in giro? Su otto ore di lavoro le ore effettive variano da due a sei, ma allora? Andiamo tutti a lezione di samba, guardiamo un film o facciamo l’amore.

Giovanna dice: “adesso che hai scoperto il solitario sei davvero entrato nel mondo del lavoro”


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 14:18 | commenti (5) | link


a freddo


martedì, 21 giugno 2005

I referendum sono stati annullati. Il circolo di rutelliani, leghisti, cardinali, nuovi chierici, fascisti e conservatori, trifoglisti e amanti della vita hanno fatto affondare i quattro quesiti. Ma non solo: tante donne, tante coppie, tanti medici e tanti malati hanno disertato le urne, preferendo la facilità del non-voto alla radicalizzazione dell'impegno civile. Votare è oggi un estremo in una scala di disaffezione-civiltà, e non ho dubbi sul sinonimo estremizzazione della coscienza/responsabilità. Credo che nessuno abbia da obiettare sul significato del voto e delle decisioni popolari.
Ma gli italiani vogliono essenzialmente essere estromessi da una politica che sentono distante, difficile, estranea: preferiscono abbandonarsi ai santoni, ai pretacci di borgata, alle suoriciattole di periferia. Preferiscono credere a chi ti dice che anche tu eri un embrione.

Tu sei un ex embrione, coraggio, salvane un pò. Salva un pò di embrioni e falli tutti impiantare nell'utero di una donna. Tutti malati, tutti e tre: tanto tre gemelli in più, tre in meno, che fa?

Mi piacerebbe davvero sentire dalle donne che si sono astenute un'argomentazione valida. Una che sia una e valida. Ed auguro a tutte di essere felicemente sterili.

Pax et bonum


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 01:25 | commenti (5) | link


tutti al mare...ehm... voto.


lunedì, 13 giugno 2005


.


unica

cosa

certa:

a

perdere

questa

battaglia

saranno

gli

Italiani.

.

.


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 01:18 | commenti (1) | link


mai letto il vangelo?


domenica, 12 giugno 2005

"Sia il vostro parlare sì sì, no no, il di più viene dal maligno"
parola di Cristo (Matteo 5, 37)

.
.

.

.

.

.

.

"Grazie agli astensionisti"
parola di Camillo (Repubblica, 28 maggio 2005)


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 18:18 | commenti (1) | link


sfida per la libertà


domenica, 12 giugno 2005
politics

Oggi sono a Roma. Avrei desiderato partire per casa, votare, tornare indietro con il risultato. Piccolo risultato, uno su quarantotto milioni; ma grande nel mio cuore.
Giornate storiche, quelle di oggi e domani. Il referendum che è in votazione in queste ore avrà, in entrambi i casi, grosse conseguenze sul piano politico e civile. Un successo consentirebbe sarebbe indizio di ritrovata coscienza pubblica e piattaforma di rilancio dei diritti individuali negati; un flop sarebbe un pessimo segnale di restaurazione catto-democristiana, vittoria del centro e delle gerarchie ecclesiastiche. Non vorrei mai abitare in un paese simile.

E sì, avrei desiderato votare. Purtroppo impegni di lavoro mi impediscono di essere a Reggio Calabria per porre quattro croci su altrettanti sì: limiti di uno studente fuori sede. Mi assumo personalmente la responsabilità di una eventuale sconfitta, nel caso la percentuale dei votanti si stalli al 40%, come dai primi dati si preannuncia.

Ma ancora siamo in tempo: vota e fai votare sì.


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 15:36 | commenti (5) | link


on air: beautiful intentions/1


lunedì, 06 giugno 2005
showbiz

Viste le ultime (s)fortune soliste delle Spice, o ex tali, sull'opera numero tre di Melanie C grava la scure della marginalità e dell'oblio. Un album prodotto low-cost, dalla sonorità simil-live e senza troppo investimento in pubblicità e marketing. Poca promozione, come si usa dire.
Tuttavia, le Spice Girls non vivono più dei residui del fenomeno che ha investito il mondo discografico nei quattro anni di attività del gruppo che vanno dal Giugno 96 al Dicembre 2000: le meteore lasciano sempre una scia ma, per quanto si tratti dello sgretolamento di un gruppo che vantava milioni di fans in tutto il mondo e contratti d'oro con decine di marchi, rimane sempre una scia. E tende al vuoto cosmico.
Pochissimi gruppi, una volta sciolti, hanno rilasciato sul mercato tanti artisti solisti quanti  i componenti originari. Era accaduto ai Beatles, tralasciando le tragiche vicende Lennon; non ai Rolling Stones, non ai Queen, non ai Take That, non ai Five. Il fenomeno Spice, di breve e violento impatto, ha marchiato in maniera indelebile le memorie di una cultura e di un gruppo, producendo risultati a volte inaspettati e galvanizzando con efficacia un sistema-rete sempre più organizzato di fans sparsi per tutto il pianeta. E le cinque hanno potuto condurre una vita discografica difficile ma fruttuosa. Difficile per Melanie B, che tornerà presto alla carica con un nuovo singolo, e per Victoria, che si dedica al marito ed ai figli; fruttuosa per Geri (Mi chico latino, It's raining men, Ryde It), Emma (What took you so long, Maybe) e  appunto Melanie C, fresca di pubblicazione. Dopo il clamoroso fallimento del secondo album Reason Sporty ci riprova con Beautiful Intentions, curato da Greg Harver e prodotto dalla casa discografica fondata dalla stessa Melanie, la Red Girl Records. Dalle tinte fosche, arrabbiato, energico e puramente rock: dodici tracce, grande omogeneità, coerenza intellettuale e testuale completa. D'altro canto, l'album soffre di musicalità povera, monotonia armonica e pesantezza strumentale. L'opera nel suo complesso è gradevole, molte canzoni solleticano al primo ascolto anche se il disco non è ostico e va compreso nella sua totalità: le tracce non hanno vita a sè, come accadeva regolarmente in un album delle Spice Girls, ma sono traccia di un percorso segnato e a tratti, ahimè, noioso.
L'eclettismo che aveva spinto la prima Melanie di Northern Star, che era facilmente in grado di passare dal Grunge all' Rnb al Motown alla Disco, lasciando magistralmente un filo conduttore silente ma riconoscibile (le difficoltà possono aiutarci a raggiungere l'obiettivo, se ci sappiamo leggere dentro), tristemente muore. Muore per lasciar posto ad una continuità artistica e musicale che non ha precedenti nella storia dell'artista e che ci riconduce facilmente a tanti storici album rock, primo fra tutti Jagged Little Pill della Morisette. Piange il piatto della varietà, ricco quello della coerenza di un progetto che, sul lungo periodo, potrebbe rivelarsi vincente. Se nel 98 erano le strategie di marketing e group-sex-appeal ad avere la meglio sulla pregevolezza musicale e sul giudizio di qualità, con questo ultima prova della Ragazza di Liverpool potremmo assistere ad un sorprendente processo di bottom-up, con il mezzo più potente e vincente della storia della comunicazione: il passaparola.
Non serve citare Lazarsfeld per capire che, se una cosa ci piace, la consiglieremo all'amico. Lo scoprirono i sociologi negli anni 50, lo rilancio io per Beautiful Intentions. Provare per credere.


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 01:23 | commenti (7) | link


le cose cambiano (quasi) sempre


domenica, 05 giugno 2005
politics

Il maestro ha parlato della Svizzera. Sapresti riassumere i punti salienti della sua spiegazione?
La Svizzera è un picolo paese dell'Europa che si afacia sulla Svizzera, l'Italia, la Germania, la Svizzera e l'Austria. A molti laghi e molte montagnie, ma il mare non bagnia la Svizzera, e soprattutto Berna. La Svizzera vende le armi a tutto il mondo per falli scannare ma lei non fà neanche una guerra picolissima.
Con quei soldi costruisce le banche. Ma non le banche buone, le banche dei cattivi, specialmente i drogati. I delinguenti della Sicilia e della Cina mettono lì i soldi, i miliardi. La polizia và, dice di chi sono questi soldi, non lo so, non telo dico, sono cazzi miei, la banca è chiusa.Ma non era chiusa! Aperta, era!!
La Svizzera, se a Napoli tieni il tumore, a Napoli muori, ma se vai a Svizzera muori più tardi, oppure vivi. Perché le clinica sono bellissima, il tappeto, i fiori, le scale pulite, neanche una zoccola. Però si paga molto, se non fai il contrabbando non ci puoi andare. Va bene lungo così, il tema? [ tratto da "Io speriamo che me la cavo, a cura di M. D'Orta, 1990]

Molto di questo scritto è ancora attuale. I laghi, le montagnie, il mare che non la bagnia e la classica efficienza svizzera (lì muori più tardi, oppure vivi). E poi? Il segreto bancario e la neutralità: è ancora tutto così?
Forse no. Magari qualcosa sta cambiando. Leggo oggi sulla
Repubblica:

GINEVRA - Gli svizzeri aprono i confini all'Unione Europea e dicono sì, con un'ampia maggioranza, alle unioni omosessuali. Il risultato dei referendum ai quali erano chiamati i cittadini della confederazione elvetica faranno discutere: il 54,6% degli svizzeri ha approvato l'ingresso della confederazione nell'area Schengen, cioè l'accordo dell'Unione Europea sulla libera circolazione delle persone. Con il 58% dei sì è passata anche la legge che sancisce le unioni civili tra coppie omosessuali attraverso i "Pacs".

Anche le norme sul segreto bancario potrebbero presto cambiare. Dopo gli accordi del 2002 che hanno interessato (quasi) tutti i paesi aderenti all'Unione Europea continua senza sosta il pressing politico che potrebbe convincere il paese Elvetico ad abolire la tanto criticata protezione federale sui dati dei conti bancari che nei decenni passati ha favorito la proliferazione di affari illegali e ampie manovre di riciclaggio. Incredibile.

Unioni gay, apertura alla UE e fine del segreto bancario. uhm...
Che Svizzera è?!


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 19:03 | commenti | link


i magnifici quattro


sabato, 04 giugno 2005
politics

i quattro sì - Vagando per il web, solitamente notturno nelle mie letture, trovo una pagina interessante di Repubblica: un diario del sì e del no. Un racconto day by day, tra il serio e il faceto, della più feroce campagna referendaria degli ultimi quindici anni. Pochi gli appuntamenti degni di nota dal 90 in poi, in effetti: il referendum sulla caccia, di interessante rilievo ma totalmente inutile; l'appiattimento catodico dei referendum abrogativi della legge Mammì (ricordo ancora le promozioni dedicate al No trasmesse da Canale 5 e gestite miseramente dal Bongiorno e dalla Zanicchi). E quasi torna il fulgore del Maggio 1974, quando milioni di donne e uomini italiani pronunciarono un violento NO (59,3%) all'abrogazione della legge sul divorzio, la DC in coma.
E oggi la battaglia è per i quattro sì: e io metto pienamente le mani in pasta, mi ci tuffo con tutte le scarpe, perchè la libertà non ha prezzo. E l'arroganza del clero può ancora essere messa da parte, con una Cei allo sbando e un Papa debole e inascoltato. Se il quorum verrà raggiunto sarà una vittoria di tutti, anche dei cattolici.

i quattro trenta - tutti gli esami di maggio hanno inspiegabilmente sortito risultati massimi: non mi era mai successo in una sessione. Come se un motore potente e silente si sia attivato, se una buona stella risplenda senza sosta. Mai successo; non sono mai stato un trentino (e, da dire, mi stanno anche un pò antipatici: odio l'estrema perfezione). Però, cazzo, sono contento. yeah :)


Partorito da OverTheRainbow alle ore: 02:19 | commenti (4) | link


Paginazione

Chi siamo

Centomila e più. Un parlamento vero e proprio, eletto a suffragio universale, partorito da una costituzione ancestrale. Un governo instabile ed eterogeneo, una maggioranza repressiva, un'opposizione feroce, un garante della democrazia mentale e authority delle emozioni e dei sogni. Sindacati pronti a scendere in piazza per il costo della vita in continuo aumento, associazioni dei consumatori attente agli assalti delle corporazioni non più amiche, gruppi di auto-aiuto per scrittori malinconici e poco efficaci cliniche per fratture cardiache.

I nostri capisaldi

follia spicegirls abitudine nutella dialettica internet musica umberto eco curiosità rispetto beethoven psicologia fun elisa osservazione trash tenacia disordine intuizione trans malinconia autoironia amici msn feticismo tecnologico inglese

Il nostro motto

Ospitiamo

Caustica
Graffiante
Politically Incorrect:

L'angolo di Madame Travelle





Guardiamo

spice girls new video: "headlines"

Contattaci



[si connette direttamente ad Msn Messenger di Spiceboy]

Il nostro passato

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004

Osserviamo

Acronimo Bizzarro
Aloud Sound
Andrea Campion
Antonino Official
B.
Boh World
Contro Verso
Cristallo di Rocca
Fluke
Gattonero
Italian Psycho
Lost in Rome
Maikol
MaybeCri
Nadir
One True Love
Pode
Psiko
Radion
Rickworld
Sakai
Seventh Wave
Spiceflash.com
Tara
TellMeWhy
The Amazing One
The Artist
Un esperto d'arte fiorentino
Un voto gay
Yota

Qualcosa di noi

follia
politics
showbiz
speculazioni
vita passata

Vogliamo

Camminare senza fermarsi, vivere con il cuore. Raccontare, non dimenticare, fotografare gli istanti. Spaziare dalla radice alla punta, nel corpo e nell'anima, in compressione ed espansione. Sentire ed esprimere. Essere autoreferenziali e similari, ma incostanti e diversi. Saper vomitare nel luogo opportuno. Attivare il cervello quando serve, spegnerlo quando è ora di silenzio, mentalizzare la pace. Inseguire una luce, guardare l'ombra, porsi sullo zenith e cantare a squarciagola. Quando anche il nulla si deposita sugli occhi.

Dicono di noi

Giovanna: "sei multifunzionale"
Lorenzo: "sei molto filosofo"
Mamma: "sei pazzo"
Vincenzo: "la psicologia ti ha rovinato"
Dimo: "sei troppo miope"
Maria Teresa: "hai tanto amore che si sente a distanza"
Filomena:"è un piccolo genio"
Michele: "sei stronzo"
Nonna: "tirava calci alle cabine telefoniche"
Xanax: "sei meglio di un trip"
Papà: "quanto mi costi.."
Oculista: "sei daltonico"
Massimo: "sembri uscito da un cartone animato"
Mariasole: "sei troppo svampito"
Gioele: "hai la faccia da delinquente"
Wallace: "sei uno spot contro la banalità"
Lauretta: "sei teneramente acido"
Manuela: "sei un artistoide"
Sara: "sei un tipo buffo tu"
B.: "quanto sei dolce ciccio"
DieLo: "sei snob"
Nicola: "sei presuntuoso"
Fraus: "i tuoi occhi mi hanno ipnotizzato"
Agnese: "quando cammina ballonzola"
Paolo: "devo farti un corso di public relations"
Consulenti: "è un privilegiato"
Katiuska: "hai un bel culetto"
Alessandra: "il tuo non verbale è più esplicito del verbale"
Supreme: "odioso"
Valerio: "hai una doppia personalità interessante"
Silvano: "sei molto più friendly ultimamente"
Absolute: "la delicatezza di uno schiacciasassi"
Geremia: "mi tratti male"

Andrea: "monoespressivo e pluricapelluto"
Marek: "troppo serio"
Cricri: "ammazza quante ne sai"

Adoriamo


Supportiamo






Quanti siamo

*loading*

Cerchiamo

Ringraziamo

[layout] Shin_88 & Grafikos & Fts
[template] Template x tutti
[grafica] Luigi
[hosting] Splinder